Percorsi di
Peer education

Finalità

  • Promuovere la prevenzione di comportamenti a rischio in adolescenza utilizzando come strategia principale l’attivazione diretta di soggetti “più grandi” (adolescenti formati nello specifico da operatori), ma appartenenti alla medesima categoria dei destinatari degli interventi (pre-adolescenti), promuovendo un apprendimento emotivo ed esperienziale, non solo cognitivo, e sfruttando la riattivazione dei processi di socializzazione tra i ragazzi.
  • Favorire la costruzione di relazioni positive tra docenti, peer e studenti più piccoli (con particolare attenzione alle diverse culture presenti all’interno del gruppo-classe e alla costruzione di relazioni positive tra studenti delle classi inferiori e studenti delle classi superiori).
  • Favorire un senso di appartenenza all’istituto, per cui ciascuno si senta parte della scuola e quindi anche responsabile rispetto alla scuola stessa (attraverso la formazione dei peer che si assumono responsabilità rispetto alla propria scuola, attraverso la costruzione di un rapporto collaborativo con i docenti).
  • Individuare criticità rispetto a singoli studenti o al gruppo-classe su cui intervenire fin da subito in termini “di sistema” nella gestione delle situazioni critiche (docenti, esperti, peer e servizi del territorio).

Modalità attuative e metodologia impiegata

Il modello teorico-metodologico di riferimento è quello della cosiddetta Peer education (“Prevenzione tra pari”, di Croce M., Lavanco G., Vassura M., 2011) che utilizza la formazione di peer nella prevenzione di comportamenti a rischio.

Il progetto mira a far sì che i peer (come accade nei contesti in cui questa metodologia viene utilizzata) possano diventare un punto di riferimento per gli studenti delle classi inferiori lungo tutto il percorso scolastico, ricontattabili per ottenere informazioni, mediatori rispetto agli adulti della scuola (docenti ed esperti), chiamati a gestire momenti di educazione alla salute-benessere (consumo di sostanze, educazione all’affettività, etc…). I docenti svolgono una funzione importante nell’individuazione dei peer e nell’essere presenti a fianco e supporto dei peer, entrambi parti di un tutto nel perseguimento dei medesimi obiettivi.

Nello specifico, i percorsi sono condotti da due operatori e prevedono la formazione sia degli studenti (peer educator) che dei docenti di riferimento (facilitatori) in una sequenza di fasi.

peer education valtrompia