Laboratori di prevenzione
dipendenze

Finalità

  • Promuovere una visione dei rischi legati al consumo di sostanze per cui non esiste una sostanza di per sé più rischiosa di un’altra, ma tutte sono rischiose, a seconda della situazione possono essere più o meno rischiose.
  • Promuovere maggior consapevolezza del proprio potere di scelta rispetto al consumo, maggiori informazioni e di qualità diversa, la possibilità di incidere anche rispetto al consumo di altri.

Modalità attuative e metodologia impiegata

I percorsi prevedono un intervento di tre incontri di due ore ciascuno con il gruppo classe, condotti da operatori con competenze specifiche sul tema, in assenza del docente. Questa scelta favorisce una maggiore libertà dei ragazzi di condividere pensieri e riflessioni circa il tema delle sostanze.

A differenza della scuola media i destinatari degli interventi delle scuole superiori si dividono tra gruppo dei consumatori e gruppo dei non consumatori. All’interno di questa macro-divisione emergono poi altre specificità: i non consumatori non interessati, i non consumatori promotori di un messaggio contrario al consumo di sostanze, i consumatori “consapevoli e informati”, i consumatori delle sostanze legali ma contrari alle sostanze illegali, e i consumatori a favore in modo acritico. In generale durante l’intervento questa divisione si palesa fin dal primo incontro, e gli operatori intervengono per far sì che i ragazzi possano confrontarsi in modo rispettoso e costruttivo.

Questa eterogeneità dei destinatari del progetto offre lo spunto per una riflessione circa l’importanza che l’intervento possa offrire qualcosa di utile per tutti. Attraverso la divisione in sottogruppi, vengono individuate dai ragazzi alcune situazioni legate al consumo di sostanze in cui loro sono stati protagonisti per generare una riflessione rispetto a quali rischi “vicini” posso incorrere quando consumano sostanze stupefacenti.

Attraverso la visione di filmati ad hoc si apre la discussione con i ragazzi rispetto a quanto l’esperienza con le sostanze sia determinata dall’effetto della sostanza in sé e quanto dalle attribuzioni di significato legate all’esperienza (per esempio le aspettative che ho rispetto a quello che proverò). La visione di filmati per lo più pubblicitari permette di generare una riflessione rispetto ai messaggi che in generale i media passano rispetto alle sostanze. Si chiede anche ai ragazzi di contribuire direttamente al materiale su cui lavorare, chiedendo di portare testi o filmati per loro rappresentativi di messaggi sul consumo (ad es. testi di canzoni, libri o video).

A volte accade che dai percorsi in classe si rilevi anche il bisogno di approfondire in altra sede il discorso delle sostanze con chi è già consumatore e fa della scelta di consumare un aspetto rilevante della propria identità. In questo senso risulta importante rimandare ai ragazzi la connessione che esiste tra gli operatori che conducono i percorsi in classe e l’operatore dello sportello di ascolto presente a scuola.

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