Mi capita di perdere urina quando starnutisco o tossisco? I miei rapporti sessuali sono dolorosi? Ho difficoltà a mantenere in sede un assorbente interno o il diaframma?

Questi sono alcuni dei sintomi che rendono necessaria una valutazione del pavimento pelvico (vedi anche l’articolo precedentemente pubblicato “Conoscere e tonificare il perineo”).

SI PUÒ RIEDUCARE IL PAVIMENTO PELVICO? COME SI FA?

La rieducazione pelvi-perineale si avvale di un insieme di tecniche riabilitative, che hanno tutte come obbiettivo primario il miglioramento della performance perineale, attraverso il miglioramento del tono e la contrattilità dei muscoli del perineo.

Nei Consultori Civitas trovi ostetriche formate sulla rieducazione perineale, che, sulla base del tuo problema, possono consigliarti di volta in volta la tecnica più opportuna.

Durante una prima valutazione vengono raccolti i dati anamnestici della persona, si valuta la funzionalità dei muscoli del pavimento pelvico e si stabilisce un piano terapeutico personalizzato per trattare le disfunzioni presenti che può avvalersi delle seguenti tecniche a seconda del bisogno: 

  • Chinesiterapia Pelvi Perineale
  • Rieducazione minzionale
  • Biofeedback
  • Stimolazione Elettrica Funzionale (SEF)
  • Lavoro a casa

A) Chinesiterapia Pelvi Perineale

La chinesiterapia pelvi-perineale occupa un ruolo molto importante nella terapia conservativa in ambito uro-ginecologico. Ha lo scopo di rinforzare ed aumentare la tonicità e l’elasticità del pavimento pelvico. Il programma terapeutico prevede una valutazione intravaginale che permette una presa di coscienza della muscolatura addomino perineale.

La terapia consta di tre fasi:

  • Riconoscere i muscoli (presa di coscienza)

fase iniziale di rilassamento, in cui si impara ad utilizzare la respirazione diaframmatica e quindi individuazione della muscolatura attraverso la proposta di specifici esercizi guidati;

  • Allenamento dei muscoli:

partendo dalle posizioni più semplici si procede con un lavoro muscolare graduale, con l’obiettivo di imparare a controllare la muscolatura in ogni posizione della vita quotidiana;

  • Automatizzazione:

con il passare del tempo e grazie all’esercizio costante, l’utilizzo della muscolatura diverrà un’abitudine quotidiana da associare ad ogni azione della giornata, in modo spontaneo.

B) Rieducazione Minzionale (Bladder Retraining)

Nell’ambito delle tecniche comportamentali, il Bladder Retraining (BR) ha la finalità di sopprimere le cattive abitudini minzionali e di migliorare il ciclo continenza-minzione. Richiede una collaborazione ottimale da parte della paziente, una regolarizzazione dell’introduzione di liquidi e la compilazione del diario minzionale.

C) Biofeedback

È una ginnastica attiva della donna, che aiuta a riconoscere e a contrarre correttamente la muscolatura del pavimento pelvico.

Il Biofeedback prevede gli stessi esercizi di contrazione perineale, ma si avvale di un computer, che trasforma l’attività muscolare, rilevata dalla sonda vaginale, o anale, in segnali visivi o sonori.

La donna è distesa su un lettino, viene introdotta una sonda vaginale e sul monitor del computer la donna vede un grafico del proprio lavoro muscolare, ogni contrazione corrisponde ad un tracciato, che ne indica la durata e l’intensità, il secondo tracciato avverte se la muscolatura addominale viene utilizzata.

D) Stimolazione Elettrica Funzionale SEF

È una stimolazione passiva assolutamente indolore. È praticata mediante una sonda vaginale o anale, munita di elettrodi superficiali. Tale sonda emette impulsi elettrici di intensità modulata, sotto il controllo del terapista. Non è dunque la donna ad eseguire volontariamente il lavoro muscolare, ma attraverso la sonda stessa viene indotta la stimolazione elettrica della muscolatura. Si favorisce in tale modo la presa di coscienza dei muscoli del pavimento pelvico permettendo il recupero del comando volontario e migliorando l’instabilità vescicale e i difetti di chiusura uretrale.                                                                                                                

E) chinesiterapia a domiciliare

La donna dovrà dedicare, quotidianamente, anche solo per tempi ridotti, esercizi a domicilio attraverso schemi indicati dal terapeuta, seguendo pari passo la progressione del trattamento ambulatoriale.

Ricordo che: 

Pochi semplici esercizi quotidiani possono migliorare o aumentare la consapevolezza del perineo, rinforzare i muscoli perineali deboli, migliorare il tono degli sfinteri e della continenza e migliorare la percezione del piacere sessuale.

 

CONCLUSIONI

 

Tutte le donne dovrebbero essere informate del fatto che il pavimento pelvico non è solo una struttura muscolo-tendinea, ma è una struttura estremamente complessa, strettamente correlata alla sfera emotiva, sentimentale e sessuale e quindi dovrebbero essere consapevoli che il corretto funzionamento può migliorare la qualità della loro esistenza.
Il perineo è lo specchio della vita di ogni donna, in tutte le fasi in cui si verificano mutamenti biologici, psichici e sociali: pubertà, fertilità, gravidanza, parto, allattamento, puerperio, climaterio, menopausa, senilità. L’attenzione va iniziata al più presto, mettendola in atto in tutte le fasi del ciclo vitale femminile.

(ostetrica Raffaella Romano)

Bibliografia:

– C. PAGANOTTI, Riabilitazione perineale e coni vaginali, la ginnastica intima della donna, ed. Phasar

– P. DI BENEDETTO, Riabilitazione uro ginecologica (ed. Minerva Medica).

– RIVISTA D&D, Perineo e dintorni – Scuola Elemenatle di Arte Ostetrica SrL, ed. Seao.