“Tanto siamo a casa…”

Routine e prevedibilità sono “la formula giusta” per il benessere di ognuno di noi e quindi anche dei nostri ragazzi.

In questi tempi così incerti la routine continua a subire modifiche repentine e ciò può creare ansia e disagio a tutti i componenti della famiglia che devono continuamente trovare delle strategie di adattamento alla situazione.

In casa diventa necessario avere dei tempi scanditi in modo regolare perché evita che i familiari ed in particolare gli adolescenti si intristiscano, si lascino andare senza curarsi di sé e degli altri e perdano vivacità.

Noi genitori possiamo mostrare rabbia, paura o frustrazione davanti a questa incertezza e trasmettere che tutti siamo in questa situazione e lo siamo insieme.

I figli apprendono il coraggio dai genitori, non perché i genitori nascondono gli aspetti più faticosi del quotidiano ma perché li accolgono e li affrontano con coraggio.

Obiettivo primario: rimanere attivi e vivaci

Fate una tabella della giornata e ricordatevi che si tratta di adolescenti…Per cui bisogna sempre trovare un COMPROMESSO con loro. Spendete del tempo per capire con loro cosa è importante conservare e preservare della “solita” quotidianità.

Per esempio:

  1. Ogni mattina bisogna sempre lavarsi e vestirsi; aiutate i vostri figli a evidenziare l’inizio della giornata con rituali di cura di sé;
  2. Ci si collega alla DAD per tempo: non è detto che questa condizione abbia creato necessariamente frustrazione nei vostri figli; alcuni ragazzi sentono rabbia, altri sono rasseganti, ma c’è anche una fascia di ragazzi che ha reagito positivamente, apparentemente sollevata dal non dover presenziare a scuola (si tratta di ragazzi che poi tutte le volte che dovranno ricominciare faranno più fatica a ritrovare il ritmo a addirittura a tollerare l’ansia di dover gestire delle relazioni dirette e delle richieste che prevedono un rendimento);
  3. I pasti devono essere consumati in tempi regolari; quanti dei vostri figli mangiano durante le ore di dad? Per noia o perché non avendo una vita dinamica come prima si ritrovano ad ascoltare maggiormente le richieste del corpo: noi genitori dobbiamo vigilare perché trovino stimoli diversi e distrazioni o occupazioni che riempiano la mente;
  4. Decidiamo insieme una fascia oraria entro cui andare a dormire; un ragazzo ha bisogno di dormire un tempo utile per far riposare occhi e mente: la modifica degli orari del sonno lascia lo studente spesso nervoso e non rilassato;
  5. Facciamo del movimento: Yoga, esercizi di stretching, allenamenti in casa o all’aperto se possibile per evitare un appiattimento dal un punto vista psicologico e fisico;
  6. Rilassiamoci con una lettura, ascoltando della musica, chiacchierando insieme;
  7. Si possono fare videochiamate o giochi online con gli amici in tempi e modalità stabilite insieme; la tecnologia può aiutare a mantenere le relazioni per cui deve essere considerata parte della routine. E in questo periodo, che si sta prolungando nel tempo, può favorire la condivisione delle emozioni e delle paure seppur in una modalità comunicativa molto diversa da quella a cui siamo sempre stati abituati e che in altri tempi dobbiamo favorire e incentivare: la tecnologia diventa un mezzo per socializzare e mantenere i legami.

Voi genitori siete delle guide per loro e dei punti di riferimento solidi: la comunicazione (prendersi del tempo per parlare, ma soprattutto per ascoltare) avvicina e aiuta le relazioni familiari in questo tempo così messe a prova dallo stretto contatto.