Chi sogna rimane vivo sino all’ultimo respiro.

Il vero successo è far succedere ciò che più intimamente desideriamo si realizzi nel corso della nostra esistenza ed è proprio per questo che la felicità è per tutti.

È vero; i sogni possono cadere, non realizzarsi, rimanere un’opera incompiuta. I sogni possono divenire pezzi di vetro che ci tagliano il cuore. I sogni possono essere inghiottiti dalle fauci della delusione o dalle voragini degli imprevedibili imprevisti, com’è capitato a mio padre quando non ha potuto realizzare il sogno di vedersi anziano circondato da figli e nipoti. Ma se nei nostri sogni c’è vero amore, il solo fatto di aver iniziato e provato a realizzarli sarà un esempio di forza e di coraggio per chi verrà dopo di noi. Paolo Borsellino, Giovanni Falcone e tanti altri avevano il sogno di sconfiggere la mafia e sono stati uccisi per questo. Il loro desiderio di una Sicilia libera dalla mafia non è finito con la loro morte, perché non c’è mai fine al viaggio della giustizia, della pace e della verità, anche se un sogno cade. Vi sono dei valori che vanno oltre la morte e la distruzione, perché ciò che è scritto nel cuore e nello spirito degli uomini e delle donne di buona volontà non può essere cancellato dal male e dai ladri di sogni. Ecco perché credo nell’etica dei sogni, nel fatto che i sogni più forti e autentici sono il frutto dell’amore per se stessi, per il prossimo e per il dono della vita che qualcuno ci ha concesso.

Un sogno è terra fertile se parte da noi per donarsi al prossimo. «Nulla di grande al mondo è stato fatto senza passione», ha affermato il filosofo tedesco Friedrich Hegel (1770 – 1831). La passione di Cristo non è forse il sogno di Dio che si realizza tramite suo figlio per donarci la vita eterna e sconfiggere le tenebre del male? Non smettete mai di sognare e di credere nei vostri sogni. Non smettete mai di prendere un foglio bianco e di disegnarci i vostri sogni, perché per quanto all’inizio possano essere incerti e goffi, come quando un bambino inizia i suoi primi scarabocchi, è da quei primi segni che si impara a dipingere, a scrivere, a colorare di magia, come ha fatto Walt Disney, le vetrate e le pareti di questa vita.

Non smettete mai di sognare grande e di andare a caccia di stelle.

Non smettete mai di scrivere sui fogli della vita le note del cuore, perché per quanto sgangherate possano essere nella loro prima genitura, è in questo modo che potranno, crescendo, divenire una melodia armoniosa o una solenne sinfonia. Non smettete mai di sognare grande e di andare a caccia di stelle, «perché può darsi che non ne troviate, ma non tornerete mai a casa con un pugno di fango tra le mani» (K. Gibran), ma con il cuore gonfio di gioia e l’anima fresca di emozioni come una rosa baciata dalle goccioline di rugiada. Noi abbiamo il compito di realizzare l’autentico scopo della nostra vita e per far questo dobbiamo ascoltare la voce dei desideri che sono l’elisir per una vita pienamente e intensamente vissuta. Martin Luther King il 28 agosto del 1963, davanti al Lincoln Memorial di Washington, ha pronunciato il suo memorabile discorso «J have a dream»: «Io ho un sogno, che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per le qualità del loro carattere. Ho un sogno, oggi!». Il 4 novembre del 2008 Barack Obama è stato il primo afro-americano a essere eletto presidente degli Stati Uniti d’America. Il 20 gennaio 2009 Obama ha giurato come 44º presidente degli Stati Uniti e assunto l’incarico. Ci sono voluti quarantacinque anni dal discorso di Martin Luther King, perché l’impossibile sogno diventasse realtà. Ecco qual è la forza dei sogni più puri: sanno attraversare intemperie d’ogni genere ma alla fine diventano realtà. Essere se stessi è il sogno più bello che possiamo regalarci e dare in regalo a chi amiamo.

«Ed in qualunque sera ti troverai non ti buttare via. E non lasciare andare un giorno per ritrovar te stesso, figlio di un cielo così bello, perché la vita è adesso».