Sono arrivate le vacanze… un’occasione per stare più in famiglia, ma anche un momento in cui i genitori possono essere messi a dura prova dalle dinamiche fra i figli!

Un dato di fatto:

La gelosia è normale e salutare. La gelosia nasce dal fatto che i bambini amano. Se non sono capaci di amore, non dimostrano nemmeno gelosia”.

Lo psicoanalista inglese D. W. Winnicott, attraverso questa frase, vuole dare una connotazione positiva al sentimento della gelosia.

Non dobbiamo considerare tale sentimento come un problema da risolvere, ma piuttosto, come un fatto naturale che fa parte della crescita dei nostri figli.

Il bambino prova amore verso la propria mamma e nel momento in cui nasce un fratellino ha paura di perdere l’affetto della mamma stessa (figura di attaccamento); proverà, dunque, un dolore profondo ed il sentimento della gelosia si manifesterà sotto forme diverse da bambino a bambino: aggressività fisica, aggressività verbale e/o regressioni.

Perché Winnicott dà una connotazione positiva alla “gelosia”?

E’ importante per la crescita del bambino scoprire di non essere l’unica presenza nel mondo materno, l’unico interesse; ciò è fondamentale per la conquista della propria identità. Il bambino dovrà, col tempo, imparare a rinunciare alla propria “onnipotenza” al fine di poter instaurare relazioni positive con altre persone.

Naturalmente, per poter gestire al meglio il sentimento della gelosia, risulta essere fondamentale l’atteggiamento dei genitori nei confronti del figlio.

I genitori:

  • non potranno evitare il dolore al figlio, ma dovranno comprenderlo;
  • dovranno rinforzare positivamente il figlio ogni volta che si presenterà l’occasione,
  • dovranno tollerare le eventuali regressioni del bambino, senza punirlo,
  • non dovranno farsi spaventare dall’aggressività del figlio, ma dovranno aiutarlo ad individuare modalità idonee per sfogarla (disegno, attività fisica, ecc);
  • dovranno dare a ciascuno il suo: è necessario ricordare sempre che stiamo parlando di relazioni e ciascuna relazione di ciascun genitore con ciascun figlio è diversa;
  • dovranno trovare un tempo e uno spazio per verbalizzare ciò che sta succedendo e per accogliere emotivamente la gelosia restituendo comprensione.

I genitori devono sapere che FARE LE DIFFERENZE vuol dire comprendere i bisogni, saper distinguere le età e le peculiarità di ciascun figlio e saperne valorizzare le risorse.

I genitori dovranno, infine, mettere in evidenza gli aspetti positivi del rapporto tra fratelli e sottolineare ciò che di positivo ognuno riceve dall’altro, aiutandoli, in tal modo, ad apprezzarsi reciprocamente.

Se sei diverso da me, fratello, lungi dall’offendermi, tu mi arricchisci” (Antoine de Saint Exupéry)

Antonella Archetti (pedagogista)