Visita guidata

Museo Il Forno
di Tavernole

Il percorso museale

L’allestimento del Forno propone un “museo-racconto”. Dal piano intermedio, dove è collocato l’ingresso, si ha accesso a una grande sala in cui si svolgono incontri e spettacoli e dove è possibile apprezzare video sul museo e sulla Valle Trompia. Qui è esposta al pubblico la “Collezione Giuseppe Ganzola”, che raccoglie attrezzi contadini, strumenti da lavoro, armi bianche e da fuoco, databili dal XV al XIX secolo, rappresentativi della nobile arte delle “ferrarezze”.

Il percorso prosegue entrando in uno dei locali un tempo adibiti ai lavoranti, seguito da due sale in cui accolgono il visitatore due personaggi che compirono i loro viaggi in valle tra il XV e il XVI secolo: Leonardo da Vinci e il maestro di forno gardonese Giovanni de’ Zambonari.

Si scende quindi al piano posto al livello del fiume, nel grande spazio che risultò dagli ampliamenti operati da Francesco Glisenti verso il 1870, dove si incontra il maglio che evoca il lavoro del “pestaloppe”, addetto a rompere le scorie prodotte dalla fusione per recuperare i pezzi di metallo ancora utilizzabili, e dove si ricordano i boschi della valle, per secoli fornitori di legna per la fabbricazione del carbone necessario ai forni e alle fucine.

Ci si offre quindi l’imponente veduta del “canecchio”, com’era detta la torre del forno, che ospita la scultura “Uomo”, opera in ferro realizzata nel 2019 dall’artista Monica Porta, omaggio contemporaneo all’Uomo vitruviano di Leonardo da Vinci.

L’itinerario raggiunge il piano superiore, dove si trova la bocca di alimentazione del forno. Notizie sulle capacità produttive del Forno accompagnano il visitatore all’ampio soppalco che precede l’uscita, spesso utilizzato per mostre temporanee.