Visita guidata

Museo “I Magli”
di Sarezzo

Il percorso museale

Cuore del museo è la sala in cui troneggiano i tre poderosi magli, macchine simili nella struttura ma diverse per rendimento e funzioni, restaurate nel 2013. Sono inoltre esposti al pubblico attrezzi utilizzati dai forgiatori, la cui identificazione e ricollocazione sono state possibili grazie alle preziose testimonianze fornite dagli ex lavoranti, e la cui campagna catalografica ha prodotto oltre 1.000 schede corredate da 1.450 immagini, consultabili accedendo al sito web della Regione Lombardia.
All’esterno è visibile il condotto che convogliava le acque e le ruote idrauliche che animavano i pesanti magli.
Al primo piano il percorso si integra con l’esposizione della raccolta privata di Andrea Pellegrini, donata nel 2004 e successivamente trasferita qui dalla sua sede originaria, costituita da oltre 200 pezzi risalenti al XX secolo, diversi per tipologia e uso, tra cui compassi, seghetti, pinze e contenitori in vetro.

Il Museo costituisce il primo importante tassello per chi salendo da Brescia intenda scoprire la secolare tradizione legata alla Via del Ferro e delle Miniere, grazie anche alle testimonianze di coloro che vi hanno lavorato: “…lavoravamo in tre al maglio. C’era il “màister” al maglio, il “braschì”, cioè il “piccolo”, che lavorava alla “pèrtega” per dare acqua alle ruote e fare andare il maglio…il “màister” dava i comandi al “braschì”: se abbassava la testa il ragazzo abbassava la “pèrtega” e il maglio rallentava; se dava uno scatto indietro con la testa, il ragazzo alzava tutta la “pèrtega” e il maglio batteva forte; se scuoteva la testa come per dire di no, voleva dire che il maglio doveva essere fermato…”