C’è chi….
– si presenta alla lezione mezz’ora dopo l’avvio
– non si toglie il pigiama e lo maschera indossando una felpa
– segue la lezione dal letto
– si collega prima per poter chiacchierare con i compagni
– ha eccessiva confidenza con gli insegnanti
– fa colazione durante la lezione
– spegne la videocamera continuamente


Un’indagine condotta dal portale Skuola.net ha dato voce all’opinione di tremila alunni delle scuole superiori sulla Dad.
Il quadro che emerge mostra ancora diverse criticità: per la gran parte degli studenti, la scuola a distanza non è ancora percepita alla pari delle tradizionali lezioni in presenza. A conferma di questa diversa percezione, quasi uno studente su tre ha dichiarato di seguire le lezioni rimanendo in pigiama. A loro si aggiunge un 57% di alunni che, pur non arrivando a questi estremi, si veste comunque con tuta o abiti comodi. Solo 1 studente su 10 dichiara di prepararsi come se dovesse uscire.


Anche la lezione, in molti casi, non viene seguita in modo rigoroso e la tecnologia è utilizzata dagli studenti a proprio piacimento. A tal proposito, infatti, più di 6 studenti su 10 confessano che, almeno una volta, hanno risposto presente all’appello del docente ma poi hanno spento sia microfono che telecamera per fare i propri comodi.


E noi genitori?

A volte ci arrabbiamo o ci sentiamo delusi dai nostri figli, ci sembra che niente funzioni e ci sentiamo impotenti, ci viene voglia di “arrenderci” …
Esiste qualcosa che funziona? Qualcosa che possiamo fare perché si impegnino e rispettino le regole durante la DAD?

Certamente non esistono TECNICHE che funzionano sempre e con tutti ma ci sono strategie e accorgimenti che ci possono aiutare a sostenere i nostri figli.
Scegliamo la parola sostenere perché forse questa è la prima cosa da fare: comprendere che questo è un periodo difficile tanto per noi quanto per loro e che quello che possiamo/dobbiamo fare è aiutarli a “reggere” le fatiche.


Detto alcune strategie da attivare possono essere:

  • Comunicazione: in cui noi parliamo e loro ascoltano ma anche in cui noi stiamo zitti (ma zitti davvero!) e lasciamo che loro parlino.
  • Contrattazione: sono adolescenti o quasi ed è importante che ci sia uno spazio di mediazione fra le nostre richieste e la loro disponibilità ad accettarle tutte e per intero
  • Scegli bene le tue battaglie: non possiamo tenere aperti 1.000 fronti con loro (non ne abbiamo le energie e porterebbe quasi certamente alla guerra aperta), è più vantaggioso scegliere un solo obiettivo alla volta (ad es. vestirsi, alzarsi un po’ prima delle 7.59, arrivare puntuali alle lezioni, etc.). Ancora più utile partire con un traguardo piccolo e realizzabile in tempi piuttosto brevi
  • Premia: i rinforzi positivi funzionano molto di più rispetto alle punizioni. Provate a decidere con loro un benefit che possono avere se raggiungono l’obiettivo. In zona rossa è davvero difficile trovare benefit che non siano “comprabili”, parlatene con i vostri figli potrebbero sorprendervi. E non dimenticate che anche fargli notare che sono stati bravi è importanti “ho visto che stamattina ti sei alzato in orario, bravo! Non sarà stato facile”