Se dovessi pensare ad uno degli argomenti più gettonati dalle mamme nei gruppi dopo parto, direi probabilmente  il peso!

Non il loro ovviamente, quello rimane tabù, ma quello dei loro cuccioli:

 “Come si chiama e quanto pesa?”

Se non fosse che il peso è anche uno dei parametri di confronto meno opportuni e più confondenti, perché in realtà non rispecchia mai (o quasi mai) il benessere del bambino.

È possibile però che i termini di confronto di questo parametro (il mio bimbo è cresciuto meno/più) possano generare timori nelle mamme, frequentemente relativi all’adeguato trasferimento di latte materno.

Di seguito cercheremo pertanto di chiarire come funziona l’accrescimento dei bimbi allattati al seno, e perché è possibile e assolutamente normale che l’aumento di peso possa essere così discordante da bimbo a bimbo a parità di età e benessere.

Partiamo dal principio, cioè dalla nascita.

Un bimbo sano è considerato normopeso se a termine di gravidanza il suo peso è compreso tra 2500 gr e 4000 gr.

Nei primi giorni di vita è considerato normale una calo del peso alla nascita, che non deve di norma superare il 10% .

La natura ha previsto che nei delicati giorni di adattamento che seguono il parto, un bimbo assuma pochi quantitativi di colostro (ricchissimo di anticorpi) e perda i confortevoli fluidi intrauterini, che non sono più utili.

In un adeguato ed efficace avvio dell’allattamento materno, che prevede poppate frequenti fin dai primi giorni, il colostro varia la propria composizione trasformandosi in “latte di transizione” e successivamente in “latte maturo” che permette un rapido recupero del peso che avviene indicativamente nelle due settimane successive alla nascita.

L’accrescimento prosegue, portando indicativamente a raddoppiare il peso alla nascita a 6 mesi di vita e a triplicarlo a 12 mesi.

Quindi un bimbo nato di 2500 gr, all’anno di vita dovrebbe raggiungere i 7500gr, ed il bimbo nato di 4000 gr, 12 kg circa all’anno di vita.

Già con questi semplici dati è possibile capire come i bimbi, differenti tra loro in tutto e per tutto, mantengano anche ampissime differenze nell’accrescimento.

Aggiungiamo inoltre che l’accrescimento di un bimbo non segue sempre un andamento lineare, pertanto accade che ad un controllo peso possa risultare un accrescimento inferiore al centile, recuperato successivamente con un aumento che lo supera!

In un accrescimento armonico peso, lunghezza, circonferenza cranica sono tutti parametri da prendere in considerazione in egual misura e che il pediatra segna prontamente ad ogni visita filtro per disegnare la soggettiva curva del bimbo….perciò non solo il peso!

“Un albero il cui tronco si può a malapena abbracciare nasce da un minuscolo germoglio
Una torre alta nove
piani incomincia con un mucchietto di terra.
Un lungo viaggio di mille miglia si comincia col muovere un piede.”

                                                                                                                              LAO TSE

Perciò…Buona “crescita” a tutti!

Maddalena Romano (ostetrica)